SAN GIORGIO
  • 100% cotone biologico filato e pettinato
  • 150.0 gr/m²
  • Maniche a giro
  • Collo a costine 1x1
  • Nastrino di rinforzo sull'interno collo nel tessuto principale
  • Tubolare Doppia impuntura stretta su fondo manica e bordo inferiore
  • Cricut Smart Iron On Glitter 

SAN GIORGIO

€29,00Prezzo
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colore: Rose Clay
  • La figura di San Giorgio è celebrata da molte religioni dell’area mediterranea, unendo milioni di fedeli in un solo credo.

    Personaggio misterioso, poco si sa della sua vita e la sua immagine affonda le radici per lo più nel mito e nelle storie popolari. Si sa che nacque in Cappadocia intorno al 280 d.C., figlio di padre persiano e madre cappadoce, e che il suo antichissimo culto risale al V secolo. Si distinse subito per il suo valore militare, arruolandosi nell’esercito di Diocleziano in Palestina. La politica anticristiana dell’imperatore, però, lo costrinse a essere perseguitato e a lunghe prigionie. La sua morte, e resurrezione, è fissata, secondo il calendario giuliano, al 23 aprile, giorno in cui si pensa che morì intorno al 303 in Nicomedia.Durante il periodo delle prime crociate San Giorgio diventò il protagonista di una celebre leggenda, che lo incoronò per sempre come il cavaliere coraggioso della cristianità. Nel mito, conosciuto come “San Giorgio e il drago”, il santo incarna il valore del bene assoluto che si batte, e vince, contro il male.

    Il culto di San Giorgio è particolarmente sentito in tutta la Sicilia, dove molte sono le chiese in suo onore e le feste popolari che lo celebrano. A Modica San Giorgio è addirittura il patrono e ogni anno la sua celebrazione può vantare una tradizione secolare, ricca di spiritualità e di folclore. Qui, in occasione dei festeggiamenti, è possibile ammirare la tipica “scinnuta” del santo, il momento in cui il simulacro del Santo Cavaliere discende letteralmente sui fedeli all’uscita dalla cattedrale di Modica.

    Anche a Ragusa Ibla è possibile essere partecipi di questo particolare rituale, quando nel Duomo tra un fiume di devoti si assiste alla triplice acclamazione di giubilo. Anche qui è presente una chiesa in onore del santo e la sua liturgia è fortemente sentita dagli abitanti del luogo.

    Catania, invece, può vantare un intero quartiere, che prende proprio il nome di questo mitico personaggio, vale a dire la zona di San Giorgio, nella periferia catanese. L’importanza di questo santo fu tale che fino al 1239 egli fu rappresentato sullo stemma ufficiale della città, tranne che poi essere sostituito con l’attuale “Liotru”.

    Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, infine, i festeggiamenti per il santo tengono occupati i cittadini per circa dieci giorni. Già dal 14 aprile, infatti, hanno inizio le attività religiose e non solo in onore di San Giorgio, con tutta la popolazione, dai giovani ai più adulti, impegnati nella realizzazione dei momenti salienti.

    Qui la figura del cavaliere valoroso è strettamente legata al mondo agricolo, per questa ragione non stupisce che durante quei giorni vengano organizzate sfilate di trattori e benedizioni del bestiame. I preparativi, che coinvolgono l’intera comunità, sfociano nel momento conclusivo della festa, durante il quale il fercolo con il simulacro del santo danza in segno rituale in mezzo alla folla. Una volta riportato in chiesa, le celebrazioni continuano con esibizioni di band locali e fuochi d’artificio.